MARCO FORNARO 

Marco Fornaro

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I Racconti di Aisha - Quella Piccola Saetta - Parte 2

2025-10-01 20:55

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I Racconti di Aisha - Quella Piccola Saetta - Parte 2

E anche se mi fossi fatta L’INTERO CONSIGLIO simultaneamente in un’ORGIA? Tu mi negheresti il tuo Amore?

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I primi anni del noviziato, densi di regole, disciplina e studio, erano stati per Jezebel un po' tristi, ma la dedizione dimostrata aveva abbattuto qualsiasi opposizione ed aveva reso fiero suo padre…e questo per Lei era sufficiente, o almeno così dichiarava in famiglia, ma ai genitori non sfuggivano alcune incongruenze.

Jezebel continuava ad essere amata da tutti, colleghe novizie comprese nonostante una palpabile invidia, ma le sue amicizie erano rare e limitate nel tempo, poteva ad esempio vivere letteralmente in simbiosi con qualcuno, sia donna che uomo, ma poi all’improvviso i rapporti si raffreddavano fino alla sparizione o alla sostituzione con un’altra persona.

Le cose cambiarono, in meglio, nella parte finale del noviziato che prevedeva maggiore libertà nei contatti sociali ed il servizio “ausiliario” nel tempio, la sua sprizzante gioia di vivere, unita alla sua inesauribile energia e senso del dovere le avevano restituito la leadership del noviziato, ed era cominciata la sua vita affettiva e sessuale….tutto bene, se non fosse che anche qui Jezebel manifestasse la propria “unicità”.

Era considerato normale per le novizie “anziane” che i maggiori contatti sociali facessero nascere storie d’amore che, magari un po' burrascose all’inizio, portavano nella maggior parte dei casi ad unioni durature.

Ma non per Jezebel, che fin dall’inizio amava “flirtare” con uomini, di età anche molto variabile ma, invariabilmente, li lasciava dopo un po'.

Il disappunto dei genitori non si limitava alla evidente irrequietezza, Jezebel poteva concedere i propri favori per svariati motivi, l’amore o il fascino che esercitava il partner, ma anche una pura e semplice attrazione fisica/sessuale, e persino, e anche di questo non faceva mistero con i genitori, per una semplice convenienza politica o sociale.

Benché un atteggiamento così disinibito non fosse contrario alle leggi e norme del tempo era comunque, ancora una volta, molto inconsueto, e per questo il padre si meravigliò quando Jezebel, raggiante più che mai, gli annunciò che il locale consiglio dei saggi aveva autorizzato la sua nomina a sacerdotessa in anticipo rispetto a tutte le novizie della sua generazione.

Solo la madre, a quattr’occhi con Jezebel, osò chiedere se la sua condotta nella vita privata avesse qualcosa a che fare con quella nomina importante ed anticipata, e le disse sottovoce: “non ti sarai mica scopata qualcuno del consiglio?”

Jezebel si fece seria e le rispose:”E anche se mi fossi fatta L’INTERO CONSIGLIO simultaneamente in un’ORGIA? Tu mi negheresti il tuo Amore?”

La Madre, esterrefatta, non fece in tempo a rispondere quando si udì una clamorosa risata, a seguito della quale nella stanza entrò il padre di Jezebel, La abbracciò e Le disse:”Sei il figlio forte, giusto e deciso che ho sempre desiderato….e che proprio non mi aspettavo nascesse nel corpo di una stupenda ragazza”.

L’abbraccio divenne collettivo come le risate.

Il Padre poi afferrò Jezebel per le spalle: “Ragazza sciocca, come puoi dubitare dell’amore di tua madre …. O del MIO amore … ammesso che quest’ultimo ti interessi visto che sono un uomo anche io”.

Le risate e le lacrime divennero collettive quanto inarrestabili.

La Madre di Jezebel concluse degnamente quella memorabile serata familiare domandando, fintamente seria al marito:”credi che potrei/dovrei dire a mia sorella (la cui figlia lavorava da anni nei bordelli della capitale del regno), che mia figlia, SACERDOTESSA, è troppo pia/devota E … ZOCCOLA per i miei gusti?”

Professional World changer @ non mi importa dei diritti legali, ma faccio causa ai bugiardi