
Innanzitutto attraverso Maurice la droga rientra prepotentemente nella vita di Miriam che, e lo dico con ammirazione, continua a non ricadere nell’uso di Eroina, ma viene introdotta alla cocaina prima, ed al crack poi, con una dipendenza per quest’ultimo che continua fino ad oggi.
Poi ci sono le infinite vessazioni, quelle conseguenti alle continue “affermazioni di se stesso” tipiche di una personalità frustrata e “dopata” di Coca e derivati, le elenco di seguito ben sapendo di non conoscerle tutte:
1) Maltrattamenti e botte
Maurice maltratta e ostenta un atteggiamento di dominio su Miriam, le manca di rispetto anche in pubblico e si comporta come se fosse una sua proprietà, per punirla prende l’abitudine di stringerle la mandibola fino a farle male, in un’occasione, in preda ad un impeto di gelosia, le frattura la mandibola con un “gancio” destro portato a due mani (tipo gioco del pugno alle giostre).
2) Stupri domestici
Miriam è costretta a fare sesso anche quando non lo vuole, persino quando si offre di pagare una prostituta a Maurice! e, in almeno un caso, quando Miriam chiede spiegazioni di una tale insistenza, riceve per tutta risposta da Maurice una frase tipo: “lo facciamo perché lo ho deciso io”.
3) Danneggiamento e/o sparizione di oggetti personali
Vari oggetti, soprattutto i ricordi della relazione con Mirko vengono danneggiati o fatti sparire, in particolare un tappeto, dopo che Miriam aveva confidato essere legato a ricordi intimi della relazione con Mirko, viene trafugato e gettato.
4) Angherie pubbliche
NOTA: Nel periodo in cui si mettono insieme Maurice è piuttosto noto, molti lo ritengono un “simpatico mascalzone”, ha sicuramente doti di “public relations” e gode di simpatie ed appoggi in vari locali pubblici, dove può soggiornare per giornate intere. Gode di una sorta di “notorietà” e di influenza nella comunità, o in certi suoi ambienti.
4.1) La Telefonata
Contrariato per il fatto che Miriam continuasse ad avere un lavoro (credo come donna delle pulizie dentro ad un albergo), e forte anche di un contatto diretto con la proprietà dell’impresa, Maurice riesce a convincere la titolare che l’attività lavorativa di Miriam interferisce negativamente con le dinamiche familiari, e riesce a farla licenziare.
Di seguito il punto centrale dell’evento, nelle parole della stessa Miriam
“co na telefonada el me ga fato licenziar” Traduzione: Con una (sola) telefonata mi ha fatto licenziare
4.2) Litigi al Bar
In un caso Maurice maltratta Miriam in un noto bar del paese, la schiaffeggia e la manda via dal bar.
Quando Miriam si ripresenta da sola, i titolari del bar, preoccupati per le possibili reazioni di Maurice, chiedono a Miriam di limitare/annullare le visite!
Di nuovo il racconto nelle parole di Miriam:
“el me ga da do sberle al bar … e quei del bar me ga dito de no farme più vedar … A MI!” Traduzione: (Maurice) mi ha preso a sberle al Bar, e quelli del bar hanno chiesto … A ME di non farmi più vedere!
5) Tentativo di omicidio di uno dei figli
Un giorno Maurice, particolarmente “su di giri” per uso di cocaina, fingendo un atto di affetto, afferra alle spalle uno dei figli di Miriam e comincia a stringerne il collo, alle proteste del malcapitato Maurice non si ferma, continua a strangolare e pronuncia chiaramente le seguenti parole: “Io sono Dio1”.
L’omicidio viene sventato dall’altro figlio di Miriam, che allarmato dalle grida del fratello accorre e lo salva dallo strangolamento.
NOTA: Il Maurice se la cava con una compilation di ceffoni da parte dell’ex-marito di Miriam, padre del ragazzo, che appena venuto a conoscenza del fatto lo rintraccia e lo punisce.
Miriam non lo dice apertamente ma è evidente che ha amato Maurice, e forse anche per questo che ne parla come di una “spietata lezione di vita” e mi ha precisato che è stato quello la ha fatta soffrire di più … in assoluto, tra tutti i suoi ex-partner.
1 La frase ha, nella subcultura criminale del posto, un significato ben preciso, la versione “completa” è la seguente: “Io sono Dio, come ti ho dato la vita così te la posso togliere”, è un delirio di onnipotenza rivendicato con la possibilità di togliere la vita